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In questa pagina troverai alcuni cenni storici della nascita del CB
e del suo evolversi negl'anni.

Si ringrazia Emanuele Zaccagnini di pianetaradio.it
per la concessione della fonte

 

 

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La Storia

La banda dei 27 Mhz, comunemente definita CB (dall'inglese Citizen Band) nasce negli Stati Uniti d'America nell'immediato dopoguerra, quando un gruppo di appassionati si trovò tra le mani delle vecchie radio militari e modificandone la frequenza incominciarono ad usarle per le loro chiacchierate serali.
Si sa in America tutto è più permissivo e le idee viaggiano in fretta.
Le case produttrici incominciarono a realizzare i primi tipi di apparati quarzati valvolari a sei canali (forse qualche collezionista ne conserva ancora qualcuno).
Con l'avvento dei transistors poi, il fenomeno cominciò a ramificarsi rapidamente,
si incominciarono a diffondere i primi prototipi di quelli che poi vennero definiti "barracchini", avevano sei o dodici canali quarzati,
all'epoca le uniche antenne disponibili erano delle modestissime ground plane,
ma anche con apparecchiatura misere (oggi obsolete) si riuscivano a fare bellissimi collegamenti considerando che all'epoca i CB erano pochissimi.
La tecnologia evolve facilmente: si cominciarono a produrre i primi apparecchi
a 23 canali quarzati, all'epoca erano il top, per dovere di cronaca vogliamo ricordare il mitico Pace 123 Euro che ad oggi e' considerato quasi un oggetto da museo.
La banda cittadina fu legalizzata in Italia nel 1973 con l'emissione del D.P.R. n. 156 del 29 marzo 1973, il famoso codice postale.
Prima di allora la CB italiana era sempre vissuta nell'anonimato, gruppi di amici facevano QSO serali preoccupandosi di imboscare bene le antenne, alcuni le montavano di sera e le smontavano all'alba;
mai si dovevevano dire le proprie cordinate in radio, la famigerata "Escopost" era sempre in agguato pronta ad intervenire per incudere pesantissime multe. Addirittura bisognava affrontare cause penali dove si rischiava la "condizionale",
ad oggi e' intervenuta una nuova normativa (legge 28 dicembre 1993 n' 561 -
più numerose sentenze della Suprema Corte di Cassazione)
che ha depenalizzato il reato penale trasformandolo in semplice illecito amministrativo, praticamente si pagherà solo una salatissima multa.
In tema di depenalizzazione vi sono alcune divergenze, infatti la legge depenalizza l'utilizzo senza concessione o autorizzazione per apparati radioelettrici sottoposti
ad autorizzazione, includendo impianti radioamatoriali, CB, civili ecc.,
un consolidato orientamento radiantistico definisce "impianti radioelettrici" sia gli apparecchi CB ossia i barracchini, sia le apparecchiatura radioamatoriali, sembra invece che alcuni definiscano "radiolettrici" solamente i barracchini, lasciando la galera (e i 20 milioni di multa previsti dalla legge Mammi') per coloro che utilizzano radio professionali per fare traffico pirata.
Dopo la legalizzazione avvenuta nel '73, anche in Italia come in tutto l'occidente,
la CB prese rapidamente piede nel circuito sociale degli appassionati di elettronica
e telecomunicazioni, ma la figura del CB, nonostante fosse riconosciuta dalla legge, veniva sempre vista con un velo di sospetto, l'appassionato radio veniva paragonato ad una sorta di "contrabbandiere di Santa Lucia", per non parlare poi delle difficoltà' che questi ultimi incontravano per poter installare una piccola antenna sul tetto (ad oggi è cambiato poco, nonostante all'epoca la Suprema Corte di Cassazione si fosse già pronunciata favorevolmente in merito).
All'inizio degli anni 80 la tecnologia aveva fatto passi da gigante, i barracchini a 40 canali a PLL prendevano rapidamente il posto di quelli quarzati, anche la banda laterale SSB cominciava a muovere i primi passi, nasceva in Asti in quegli anni ad opera di un manipolo di appassionati il Gruppo radio Italia Alfa Tango, oggi leader mondiale delle associazioni CB.

Dagli anni 80 ad oggi il passo è breve, tecnologia avanzata, informatica e cultura tecnica adeguata anno portato la CB a livelli tecnico-pratici alquanto alti.
Particolarmente oggi la CB si divide in due tronconi principali:
Quella propriamente detta Banda Cittadina e quella DX.

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Per tutti coloro che il Cb non l'hanno vissuto in prima persona consiglio di visitare la pagina "Quando la sera c'era il CB"